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title: "Humbition: il ‘fattore H’ per una leadership efficace"
description: Umiltà e ambizione, insieme, sono le due caratteristiche essenziali per un capo in grado di motivare davvero il proprio gruppo di lavoro.
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- aprile 21 2021

# Humbition: il ‘fattore H’ per una leadership efficace

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#### [Redazione di LinC](https://www.manpowergroup.it/lincmagazine/author/linc)

Esistono [peculiarità da leader](https://www.lincmagazine.it/2021/02/24/leader-in-tempo-di-pandemia/) che dipendono dalle epoche, dai periodi storici o dal particolare contesto sociale di un paese, e altre che invece sono valide ed essenziali al di là del tempo e dello spazio. Tra le caratteristiche più tradizionalmente da leader, ma reinventate in senso moderno, spicca la **humbition**, un termine inglese che indica il giusto equilibrio tra l’essere **umili** (*humble*) e l’**ambizione** (*ambition*). Dato che non è semplice tradurlo in italiano – *umibizioso* non suona granché bene – nel nostro paese c’è chi preferisce chiamarlo il ‘fattore H’.

In una società in cui troppo spesso vengono enfatizzati l’egocentrismo, la presunzione di sapere e l’eccesso, parrebbe quasi contradditorio che un buon capo possa essere umile e capace di **ammettere i propri errori**. In realtà, però, molti studi oggi dimostrano che le doti comunicative e l’umiltà rendono un leader non solo più apprezzato, ma anche più vincente ed efficace nel proprio operato.

#### **L’umiltà è sinonimo di forza, e la porta d’accesso all’empatia**

Sul significato del concetto di [umiltà](https://www.lincmagazine.it/2020/12/31/leader-2021-jacob-morgan/) esistono alcuni fraintendimenti comuni. Anzitutto, spesso si tende ad attribuire un significato errato al termine: essere una persona umile non vuol dire lasciarsi calpestare o sottomettere. Già ai tempi della Grecia antica il filosofo **Socrate** ammetteva, con il suo celeberrimo *so di non sapere*, di non conoscere la maggior parte delle cose di questo mondo. Ed è **ammettendo i propri limiti** che si pongono le basi per allargare le proprie visioni, arrivare a nuove conoscenze e dunque innovare.

Inoltre, riconoscere di non essere dei supereroi non incide in alcun modo sulla valorizzazione di sé, ma permette una **maggiore consapevolezza delle proprie capacità** e una **più spiccata propensione all’ascolto**. Distogliendo l’attenzione da sé stessi, in altri termini, si ha la possibilità di cogliere maggiori opportunità, apprezzando l’aiuto e il contributo degli altri. Insomma, l’umiltà è alla base del desiderio di imparare, di crescere e di continuare a migliorare, senza la presunzione del [*so già tutto*](https://www.lincmagazine.it/2020/08/20/perche-molti-uomini-mediocri-diventano-leader/) e del *non ho bisogno degli altri*.

Tra le competenze soft più richieste in ambito lavorativo, soprattutto quando si lavora in team, c’è l’**intelligenza emotiva**. Ma cosa c’entra con l’umiltà e la humbition? Essere umili permette di **mettersi alla pari con le altre persone**, di ascoltare le loro opinioni e di provare a comprendere i loro punti di vista. In un contesto frenetico, in cui si è costantemente alla ricerca della velocità, del risultato e del successo lavorativo, sta acquisendo sempre più valore **l’attenzione alle emozioni** e alla serenità.

Un leader in grado di comprendere lo stato d’animo della propria squadra avrà sempre un punto di osservazione efficace per riuscire a modulare le richieste e i compiti, tirando fuori il meglio da ciascun membro del team. Una buona intelligenza emotiva, unita alle abilità sociali, permette di **ispirare **le persone che ci supportano e di ridurre di molto **lo stress** e **la fatica.**

#### **L’ambizione non può mancare**

L’umiltà e l’empatia rendono una persona più apprezzabile e forse anche più propensa al miglioramento, ma da sole queste due caratteristiche non fanno di un capo un buon leader. Infatti, per un ‘fattore H’ completo – la nostra humbition – serve anche **l’ambizione**, per **motivare se stessi** e soprattutto i propri collaboratori.

Ma cosa significa essere ambiziosi? Anzitutto, l’ambizione autentica non ha nulla a che vedere con l’arroganza, l’atteggiarsi come superiori o il mostrarsi invincibili. Si tratta, invece, di quella qualità che permette di **agire**, di farlo in maniera produttiva e con un **obiettivo chiaro** da perseguire. Senza una visione o un sogno, un leader perde la bussola e non può avere chiara la strada da percorrere. Ciò determina inevitabilmente la perdita di fiducia da parte dei collaboratori e la mancanza di entusiasmo. Viceversa, la presenza di uno scopo e di un **traguardo** – nel breve e nel lungo periodo – dà un senso al lavoro e a quello che si fa.

#### **Un modello positivo per i capi di domani**

Non esiste un unico prototipo di leader vincente ed efficace, ma ce ne sono un’infinità: da quello più socievole che va a pranzo con i collaboratori e chiama tutti i dipendenti la vigilia di Natale fino al capo instancabile che entra in ufficio per primo al mattino e torna a casa per ultimo alla sera. Di sicuro, in tutti i casi, un buon leader deve essere prima di tutto un **esempio** per i suoi subalterni, un **punto di riferimento** e un **buon motivatore**.

Nella percezione comune, ancora troppo spesso ci si immagina la figura del capo come una persona arrogante, menefreghista, egocentrica e poco attenta agli altri. Il ‘fattore H’ o humbition identifica proprio l’opposto di tutto ciò: le **competenze** del leader vengono messe a disposizione degli altri per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, l’arroganza lascia spazio all’umiltà e i successi diventano condivisi.

Ciò che davvero conta per un leader sono la **credibilità** e la **fiducia** da parte di tutte le persone che condividono uno stesso progetto. E questa stima non la si ottiene con l’aggressività o con l’imposizione, ma serve ben altro. Per essere il punto di riferimento per l’intera squadra è essenziale esprimere le idee in modo chiaro e assicurarsi che siano recepite in maniera idonea. Insomma, alzare la voce non migliora le competenze di un capo, ma lo rende solo più debole [agli occhi dei colleghi](https://www.lincmagazine.it/2020/11/23/silvia-zanella-il-futuro-del-lavoro-e-femmina/). La fiducia si costruisce grazie **all’equilibrio tra ambizione, desiderio ed empatia**. A tutti capita di sbagliare e nessuno è capace in tutto: per questo il leader deve dare l’esempio e ammettere, con umiltà, di avere bisogno dell’aiuto altrui per raggiungere gli obiettivi di lavoro.

- [ambizione](https://www.manpowergroup.it/lincmagazine/topic/ambizione)
- [How To](https://www.manpowergroup.it/lincmagazine/topic/how-to)
- [humbition](https://www.manpowergroup.it/lincmagazine/topic/humbition)

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