Comporre un insieme. Complesso ma, al tempo stesso, ordinato. Sfaccettato, ricco di sfumature e contemporaneamente univoco. È questa l’immagine che si può prendere in prestito per descrivere come sarà il mondo del lavoro di domani. Un universo in grado di accogliere le molteplici richieste di ognuno, professionisti e professioniste con sensibilità diverse, appartenenti a generazioni differenti, più o meno abituati all’utilizzo della tecnologia. Il percorso per arrivare a questa meta non è di certo immediato: richiede capacità di ascolto e comprensione, flessibilità e proattività, come raccontato nel corso di questo magazine.
Le illustrazioni nelle pagine seguenti descrivono questa traiettoria attraverso le immagini e i colori, utilizzando l’immediatezza propria del mezzo grafico per risaltarne alcuni elementi: l’intervento della tecnologia, le differenze generazionali – quelle, per esempio, tra Millennials e Generazione Z – e la potenza dello scambio e dell’incontro.
Il protagonista della storia – il personaggio blu, che rappresenta un lavoratore o una lavoratrice – è ritratto nell’atto di avvicinare un gruppo di elementi verdi, che identifica un luogo di lavoro. Nel tentativo di farsi carico di tale massa in autonomia, ne viene sopraffatto. Giungono per soccorrerlo due nuove figure: la tecnologia, disegnata sotto forma di drone, e un/a professionista esperto/a (colorato/a di rosso). Insieme i tre cominciano a riorganizzare tutte le parti che costituiscono il luogo di lavoro, secondo una logica dettata dal contributo di ogni singolo partecipante. Le forme e i colori dell’ambiente mutano: il viola e il rosso convivono con il verde, gli angoli si addolciscono e a prevalere è una contaminazione ordinata e armonica. Il contesto viene però nuovamente turbato dalla comparsa di nuovi individui: dai toni ancora diversi, sono innovativi e rivoluzionari, come la generazione – la Z – a cui appartengono: raccontano la loro visione e il loro approccio al mondo del lavoro, che contribuiscono ad arricchire nuovamente la dimensione lavorativa. Lo scambio, il dialogo e la collaborazione tra tutti i personaggi coinvolti rendono la composizione migliore: in equilibrio, distribuita, varia e regolata. Un insieme composto, tanto quanto il mondo del lavoro del futuro.
*Il presente articolo è tratto dall’ultima edizione di LINC uscita a giugno 2025. L'illustrazione di copertina e della gallary sono stata realizzate da Gio Pastori.